Progetti e Collaborazioni

I ricercatori del LPG – Laboratory Planetology Group fanno parte di vari team internazionali per la progettazione e la realizzazione di esperimenti spaziali nell’ambito di alcune missioni dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e dell’ESA (European Space Agency), in particolare:    

  1. PFS-MEx (Planetary Fourier Spectrometer), a bordo della sonda Mars Express, per lo studio della superficie e dell' atmosfera di Marte tramite misure spettroscopiche nell’infrarosso;

  2. PFS-VEx, simile al precedente, ma per lo studio dell’atmosfera di Venere a bordo della sonda Venus Express;

  3. VIRTIS (Visible and InfraRed Thermal Imaging Spectrometer), a bordo della sonda Rosetta, per lo studio della cometa  Churyumov-Gerasimenko tramite misure spettroscopiche nel visibile e nel vicino infrarosso;

  4. VIRTIS-VEx, simile al precedente ma per lo studio dell’atmosfera di Venere a bordo della sonda Venus Express;

  5. MIMA (Mars Infrared MApper), nell’ambito della proposta missione ExoMars, spettrometro IR per lo studio mineralogico ed esobiologico del suolo marziano compiuto in situ dal lander Pasteur.

  6. MAMISS (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies), nell’ambito della proposta missione ExoMars, spettrometro miniaturizzato inserito nella punta del trapano, montato sul lander Pasteur, che sonderà il sottosuolo marziano.

Dal 2008 è inoltre attiva una collaborazione con colleghi statunitensi nell’ambito dell’esperimento CRISM (Compact Reconnaissance Imaging Spectrometers for Mars) a bordo della sonda Mars Reconnaissence Orbiter della NASA per lo studio spettroscopico di probabili bacini paleolacustri marziani.

I ricercatori del TAG - Theoretical Astrophysics Group sono attivamente impegnati nell'ambito della Collaborazione PLAN (Pixel Lensing towards ANdromeda:  dal 2006 la Collaborazione internazionale PLAN conduce osservazioni di pixel-lensing gravitazionale verso M31 utilizzando i telescopi di Loiano (BO) e TT1 al Toppo di Castelgrande allo scopo di studiare la componente barionica in forma di MACHOs (Massive Astrophysical Compact Halo Objects) nella nostra galassia ed in quella di Andromeda. In particolare la sezione di Lecce di tale Collaborazione si occupa del codice Monte Carlo necessario per lo studio e l'analisi degli eventi osservati e che più recentemente e' stato esteso alla considerazione della possibilità di detettare pianeti extrasolari (anche nella galassia di Andromeda) utilizzando telescopi di dimensione maggiore (ad esempio della classe dei 4 metri).

Inoltre, sono anche coinvolti nel Progetto: rilevazione di pianeti extrasolari utilizzando osservazioni accidentali di eventi di microlensing e nanolensing gravitazionale da parte del satellite COROT  (disegnato invece per la scoperta di pianeti extrasolari tramite la tecnica dei transiti) dell'ESA. I dati di questo satellite potrebbero rivelarsi preziosi per mettere un limite all'abbondanza dei cosiddetti "free-floating planets" che possono essere rivelati soltanto attraverso il microlensing gravitazionale.